top of page

NOSTALGIA E ROMANTICIZZAZIONE

Scritto da Jole Amalfa e Elisa Girini
4/12/2024

IN QUESTO ARTICOLO SCOPRIRAI

  • Cosa sono la Romanticizzazione e la Nostalgia

  • Come influiscono sulle nostre scelte estetiche

_DSC1183.jpg

Per comprendere al meglio gli Aesthetics e il loro significato, abbiamo individuato due sentimenti che ci hanno consentito di dividerli in due macro categorie.


La Romanticizzazione e la Nostalgia fungono da pilastri per gli Aesthetics, dando loro la possibilità di sviluppare un'identità unica interpretando questi sentimenti in modo personale.


In questo articolo vi racconteremo lo sviluppo delle due categorie dalle origini ai social network.

L'interesse umano per il "romantico" è sempre stato forte, e non si limita esclusivamente all’amore. Nel XVIII secolo, in Europa, prese forma il Romanticismo, un movimento artistico e intellettuale che enfatizzava le emozioni e l’idealizzazione della natura. Questo movimento trovò una delle sue fondamenta nei concetti di Sublime e Bello sviluppati dal filosofo Edmund Burke. Il Sublime evocava uno stato di meraviglia e stupore, mentre il Bello richiamava il piacere derivante dall’ordine percepito nella natura.
 

Il termine "romanticizzare" si riferisce all’atto di pensare, affrontare o descrivere qualcosa in modo idealizzato, attribuendo significati aggiuntivi e particolari cure a persone o eventi. Nella letteratura, questo processo astrae i personaggi dalla realtà, ponendoli su un livello superiore che li rende modelli a cui aspirare. Ciononostante, la romanticizzazione non ritrae accuratamente la realtà, bensì come viene percepita e vissuta soggettivamente.

Oggi, la Romanticizzazione ha trovato una nuova espressione attraverso i social network, che alimentano uno storytelling appassionato per ogni azione quotidiana. Il motto "romanticize your life" è diventato popolare online, suggerendo l’idea di rendere ogni esperienza, anche la più banale, degna di essere vissuta e condivisa. Questo fenomeno crea spesso aspettative irrealistiche, portando a delusioni quando la vita reale non riesce a eguagliare la perfezione delle rappresentazioni online.
 

Gli utenti dei social media che si immergono negli Aesthetics romanticizzano personaggi, epoche o stili di vita, adottandone i comportamenti nel tentativo di renderli reali. Tuttavia, raramente rinunciano completamente alla comodità della propria quotidianità per immergersi pienamente in queste estetiche, se non per il tempo di uno scatto fotografico.

Se la Romanticizzazione idealizza un mondo o un’estetica in modo da mettere in risalto la sua idilliaca bellezza, la Nostalgia, al contrario, manifesta un sentimento di mancanza
Quest’ultima, si presenta come "nostalgia aumentata" e si rivolge alla promessa non mantenuta di una nuova esperienza di vita legata all'evoluzione tecnologica.

 
John Koenig, blogger e youtuber, autore del "Dictionary of Obscure Sorrows" (Dizionario dei dolori oscuri), ha coniato il termine "anemoia" – dalla combinazione delle parole greche "anemos" (vento) e "noos" (mente) – per descrivere la nostalgia per un tempo mai vissuto. 


Una caratteristica distintiva della nostalgia contemporanea è che non è più limitata a ciò che abbiamo vissuto direttamente, ma si estende anche a esperienze mediate da uno schermo elettronico. È possibile evocare la nostalgia per gli anni '70 anche tra i millennial, perché oggi consideriamo come esperienze vissute anche gli stimoli ricevuti attraverso il web e i media, le immagini dei film e dei libri, costruendoci aspettative e depositandovi inevitabilmente dei desideri.


L'artista italiano Riccardo Benassi descrive questa nostalgia come alimentata da "passati illusori e condivisi, molto sdrucciolevoli". Il suo pensiero è ben visibile nell’installazione "Morestalgia", dove i visitatori potevano attraversare uno schermo di pixel fatto di strisce flessibili, simili alle tendine di plastica colorata, per entrare in uno spazio di suoni e parole. 


Nel 2001, Svetlana Boym ha scritto "The Future of Nostalgia", distinguendo tra nostalgia restorativa e nostalgia riflessiva. La prima cerca di ristabilire il passato così com’era, mentre la seconda lavora sull’allontanamento da esso o addirittura sul non averlo affatto vissuto. 

Nell'era dei social media, le nostalgie sono diventate più elusive, influenzate dal marketing e amplificate da una chat o un messaggio diretto. Nel linguaggio della rete, il termine "newstalgia" si riferisce a un prodotto nuovo con richiami al passato, ma può anche descrivere un comportamento o uno stile di vita.
 

Ne è un esempio eclatante la moda, che riprende e rielabora abiti e accessori del passato rendendoli di tendenza e contemporanei. Inoltre, è diventato comune tra le celebrità più in voga presentarsi sul red carpet indossando capi d’archivio provenienti dalle stesse case di moda o dai loro fashion stylist.
 

Ciò che è certo è che la romanticizzazione e la nostalgia sono diventate parte integrante della nostra esperienza quotidiana, facendo emergere un desiderio umano innato, quello di idealizzare il passato e cercare la bellezza nelle imperfezioni della vita contemporanea.

MENU

CONTACTS

CONTACT US

STAY UPDATED ON THE LATEST NEWS

Grazie per l'iscrizione!

  • Instagram
  • TikTok
  • Pinterest

© 2024 by. Powered and secured by Wix

bottom of page